lunedì 20 maggio 2024

QUALCUNO VOLÒ SUL NIDO DEL CUCULO (1976)

Questo film ci parla di Randle McMurphy, il quale sta scontando la sua condanna in carcere e prova a uscire facendosi passare per folle. In seguito alle sue azioni, verrà internato in un ospedale psichiatrico.

Lì lavora l’infermiera Ratched, che sarà la principale antagonista. Si tratta di una donna intransigente che tratta con superiorità e superbia i pazienti. McMurphy sarà una brezza di aria fresca per gli altri pazienti. Sveglierà il loro desiderio di libertà facendo sorgere diversi scontri con l’infermiera Ratched.


Qualcuno volò sul nido del cuculo è una denuncia ai manicomi e agli ospedali psichiatrici, al trattamento che le persone con un disturbo mentale hanno ricevuto nel corso della storia. Un grido di guerra a favore degli eterni dimenticati. Un inno alla libertà di ogni individuo.


SIGNIFICATO DEL FILM

Il film è collegato alla psicologia in diversi modi. Innanzitutto, il protagonista del film, Randle McMurphy (interpretato da Jack Nicholson), viene mandato in un ospedale psichiatrico per simulare una malattia mentale al fine di evitare il carcere. Questo solleva interessanti questioni etiche e morali riguardo alla diagnosi e alla cura delle malattie mentali.

Inoltre, il film esplora le dinamiche di potere e controllo tra i pazienti e lo staff dell'ospedale psichiatrico, mostrando come l'autorità e la conformità possano influenzare il comportamento delle persone. La figura dell'infermiera Ratched rappresenta l'autorità oppressiva e il controllo sulla libertà individuale, mentre McMurphy simboleggia la ribellione e la lotta contro le regole e le restrizioni imposte dalla società. Il film affronta anche tematiche legate alla salute mentale, come la depressione, l'ansia, la schizofrenia e la solitudine, offrendo uno sguardo sulla sofferenza psicologica e sulle difficoltà che le persone affette da disturbi mentali possono incontrare nella società.

In conclusione, "Qualcuno volò sul nido del cuculo" è un film che offre una riflessione profonda sulla psicologia umana, sull'importanza della libertà individuale e sulla necessità di una cura compassionevole e rispettosa per coloro che soffrono di disturbi mentali.

Un ultimo punto importante è la legge 180, nota anche come legge Basaglia, è una legge italiana che ha rivoluzionato il modo in cui la sanità mentale è affrontata nel Paese. È stata promulgata nel 1978 e ha come principale obiettivo la chiusura degli ospedali psichiatrici e la sostituzione del modello di cura tradizionale con un approccio basato sulla deistituzionalizzazione e sulla riabilitazione psicosociale.

Questa legge ha rappresentato una svolta importante nel campo della salute mentale in Italia, mettendo al centro del processo di cura la persona e i suoi bisogni, anziché l'ospedalizzazione e l'isolamento. Ha contribuito a ridurre lo stigma nei confronti delle persone con disturbi mentali e a promuovere una maggiore consapevolezza sulla salute mentale all'interno della società.

SU COSA SI BASA

Il film "Qualcuno volò sul nido del cuculo" si basa sull'omonimo romanzo scritto da Ken Kesey nel 1962. Il libro tratta le storie dei pazienti di un ospedale psichiatrico, in particolare di Randle McMurphy, un criminale che finge di essere pazzo per evitare la prigione. Il film prende spunto principalmente dall'interazione tra i vari personaggi e dalla lotta di McMurphy contro l'autorità oppressiva della struttura ospedaliera.

giovedì 16 maggio 2024

LE ORIGINI DEL CONCETTO DI CULTURA IN ANTROPOLOGIA (antropologia)

 Le origini dell'antropologia sono in realtà vaghe, fermo restando il fatto che la curiosità per popoli diversi è insito nella natura umana. Come abbiamo visto, in Europa le prime testimonianze scritte riconducibili ad un interesse che potremmo definire "antropologico" risalgono allo storico è viaggiatore greco Erodoto. L'interesse per i popoli altri ebbe tuttavia un impulso decisivo nell'età delle grandi esplorazioni che si aprì dopo la scoperta del nuovo mondo, ma fu soltanto nel 700, con l'illuminismo , che lo studio dei popoli extra- europei cominciò a rappresentare un vero e proprio campo d'indagine per linguisti, filosofi, scienziati. 


L'ATTENZIONE PER I POPOLI E LE LORO SPECIFICITÀ NELL'EPOCA ROMANTICA

In Europa il movimento romantico introdusse un nuovo modo per vedere i popoli al di fuori del continente. In Germania vi erano studiosi che ponevano attenzione su culture, costumi, leggende del popolo tedesco piuttosto che all'uomo "universale" degli illuministi. Per i romantici non si trattava infatti di aspirare alla conoscenza della natura umana ma piuttosto a quella di popoli singoli in primo luogo quelli di lingua tedesca.

lunedì 13 maggio 2024

LE TEORIE DELLO SVILUPPO DI FREUD ED ERIKSON (psicologia)

FREUD: LE FASI PSICOSESSUALI DELLO SVILUPPO 
Secondo Sigmund Freud lo sviluppo del bambino è rappresentabile come un continuo su paramento di sfide. Allo scopo di interpretare l'origine e l'evoluzione di tale processo evolutivo egli ha descritto come, attraverso le varie fasi dello sviluppo psicosessuale, il bambino si cimenti con il conflitto che si viene a creare tra i propri desideri e le richieste sociali. Se il bambino riesce a controllare queste fasi, si avvia verso uno sviluppo psicologicamente armonico; in caso contrario si possono incontrare delle fissazioni che possono creare possibili nevrosi. 


ERIKSON: LO SVILUPPO PSICOSOCIALE
Anche Erikson individua una serie di crisi che si possono manifestare nel corso della vita dell'individuo. L'individuo è chiamato ad affrontare questi periodi critici in momenti diversi della vita e generalmente li risolve grazie allo sviluppo di abilità sociali.


giovedì 9 maggio 2024

JEAN-BAPTISTE DE LA SALLE E LA CONDUITE DES E'COLES CHRE'TIENENNES (pedagogia)

 Il primo tentativo di creare una scuola cattolica popolare non precaria fu fatto proprio da de La Salle. Uomo nato in Francia che nel 1678 diventò sacerdote e nel 1683 egli comprò nella città natale una casa per stabilirvi le prime scuole, alloggiare i primi maestri e le prime lezioni. Lo scopo era promuovere l'istruzione popolare, immaginata come una grande opportunità sia per l'incivilimento delle popolazioni più povere sia per la loro formazione religiosa. Nel 1686 costituì con 12 compagni il nucleo iniziale della congregazione religiosa dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Esso scrisse la guida nel 1706.

 LA CONDUITE DES E'COLES CHRE'TIENENNES 

Nella pedagogia di egli bisogna distinguere due aspetti: la motivazione religiosa e la competenza didattica. Quest'ultima era basata su una spiritualità intensa i cui capisaldi erano lo zelo ardente, l'orrore del peccato, l'esortazione a compiere il bene. Dal punto di vista pedagogico le sue scuole erano impostate con pochi principi: organizzazione scolastica, gradualità negli apprendimenti, educazione morale, accurata formazione dei maestri. Essa fu dettagliamente spiegata nella "la....nnes", una raccolta di indicazioni pratiche sul funzionamento della scuola. Questo documento con notevole importanza storica è paragonabile all'influenza esercitata dalla Ratio Studiorum nell'ambito delle scuole secondarie. 

venerdì 3 maggio 2024

GEORG SIMMEL (sociologia)

Georg Simmel è stato un sociologo e filosofo tedesco, noto per le sue teorie sulla società e la vita sociale. Simmel ha introdotto nuove prospettive di analisi sociale, concentrandosi sull'interazione tra gli individui e sulla dinamica dei gruppi.


Uno dei concetti chiave di Simmel è quello di "straniero sociale". Secondo lui, gli stranieri sociali sono coloro che si trovano al di fuori dei gruppi sociali dominanti e che portano con sé un'esperienza e una prospettiva uniche. Simmel sosteneva che gli stranieri sociali potevano fornire una visione critica e creativa della società, rompendo le convenzioni e stimolando l'innovazione.


Inoltre, Simmel ha sviluppato il concetto di "forma sociale". Egli sosteneva che la società è composta da una serie di forme sociali, come i modelli di interazione, le strutture sociali e le norme culturali. Queste forme sociali influenzano il comportamento individuale e collettivo e contribuiscono a definire la struttura e la dinamica della società.


Georg Simmel ha avuto un impatto significativo sulla sociologia e sul pensiero sociale, aprendo nuove prospettive di analisi e fornendo un contributo prezioso alla comprensione della vita sociale. 


martedì 30 aprile 2024

L'IMPORTANZA DEGLI STUDI UMANISTICI (pedagogia)

autore

Questo testo fu scritto da Ignazio di Loyola, egli fu l'uomo che inventò la compagnia di Gesù nel 1540, il fine originario era quello di un'opera di cattolicizzazione del mondo. 

opera e brano

Questo testo fa parte di "le costituzioni" che rappresenta la regola della compagnia di Gesù

IL TESTO

le materie da studiare Le persone nei collegi saranno portate a studiare: logica, filosofia, metafisica, teologia e la sacra scrittura. Nei testi letterari di autori pagani non si esponga nulla di disdicevole, di tutto il rimanente però potrà essere letto. E' giusto determinare quali libri meritano di essere letti e quali no.

organizzazione della didattica si segua un ordine nelle diverse discipline: gli scolastici mettano bene le basi nel latino, prima di affrontare le arti, nelle arti prima della teologia e così via.

corretto metodo di studio gli studenti siano presenti e diligenti nel seguire le lezioni e nel ripassarle. Si propongano insieme le difficoltà trovate e si chieda al professore una mano, fare esercizi e studiare, avere quaderni per tenere appunto delle lezioni ed esercitare la lingua.

i professori tre professori per le differenti classi di grammatica, uno che insegni umanità e uno per la retorica. I professori devono rendersi conto del profitto di tutti gli alunni. 



sabato 27 aprile 2024

MAX WEBER (sociologia)

 Anche Max Weber si ritrova a riflettere come Durkheim sull'evento storico della società industriale e ne mette in luce alcune caratteristiche importanti. A differenza di Durkheim lui però è più concentrato sulla nascita del capitalismo e dell'economia industriale, esso lo chiama processo di razionalizzazione. Si tratta di un un processo che ha gradualmente trasformato l'atteggiamento dell'essere umano di fronte al cosmo e che Weber spiega nel modo seguente.


Da sempre l'umanità cerca di spiegarsi ciò che accade intorno, attribuendo gli eventi alle cause, a dei motivi: se mi sto bagnando è perchè piove. Ma diversi sono l'atteggiamento dell'uomo premoderno e moderno di fronte a ciò che non si capisce. L'uomo primitivo da ragioni sovranaturli per le cose insiepiegabili, invece l'uomo moderno sa che sono per colpa dei suoi limiti mentali. Per Weber la razionalizzazione della società è quindi quel processo attraverso cui la fede dell'esistenza di cause in linea di principio comprensibili per tutti i fenomeni naturali soppianta gradualmente la credenza che certi fenomeni abbiano cause inconoscibli. 

sabato 3 febbraio 2024

LA SCUOLA COME CENTRO DI CULTURA LETTERARIA E DI VITA CIVILE (pedagogia)

 Un primo e importante contributo della cultura umanistica alla storia pedagogica è legato alla nuova concezione e organizzazione della scuola. Le realizzazioni delle scuole e dei collegi avviate tra 15/16 secolo costituirono il punto di riferimento degli educatori dell'Europa moderna. L'umanesimo riconsiderò l'insieme degli insegnamenti impartiti da secoli nelle scuole tradizionali e perseguì il proposito di una scuola e di un'istruzione prevalentemente letteraria attraverso un metodo adeguato e in vista della vita civile. Nel 1416 Poggio Bracciolini scoprì il testo completo dell'Instituttio Oratoiria di Quintiliano.


L'educazione descritta da tale divenne un modello per i membri delle classi superiori. Un motivo di debolezza dell'umanesimo pedagogico fu il suo elitarismo che impedì agli ideali educativi di questo movimento di penetrare nella società, limitandone la diffusione agli strati più elevati e colti. La serietà degli studi e la possibilità di raggiungere livelli di eccellenza sconosciuti alle epoche precedenti impressionò moltissimo i contemporanei e orientò in modo decisivo la riflessione sull'educazione anche nei secoli successivi. Ancor più decisivo fu l'atteggiamento degli intellettuali umanistici di fronte ai loro allievi, rispetto ai quali assunsero volentieri quel carattere di maestri che la classicità aveva attribuito ai grandi filosofi e che gli educatori più grandi ed apprezzati del 400 finirono per riproporre nel consenso quasi unanime dei loro contemporanei. 

La storia delle istituzioni scolastiche tra Medioevo e la modernità può essere letta come il passaggio da un sistema costituito dalle grandi università, attorno alle quali orbitava un apparato complesso e in molti casi oscuro di scuole, a un sistema fondato sull'organizzazione di moderni collegi di carattere residenziale.

venerdì 2 febbraio 2024

PERSEPOLIS (2007)

La storia, un romanzo di formazione, inizia poco prima della rivoluzione iraniana, mostrando attraverso gli occhi di Marjane, che inizialmente ha nove anni, come le speranze di cambiamento della gente furono infrante lentamente quando presero il potere i fondamentalismi islamici, obbligando le donne a coprirsi la testa, riducendo ulteriormente le libertà della popolazione e imprigionando migliaia di persone. La storia si conclude con Marjane, ormai ventiduenne, che espatria.


Marjane è una bambina curiosa, allegra ed energica, educata dai genitori che sono di educazione
cittadina borghese, così come la nonna. Lo zio, proveniente da un gruppo comunista viene liberato dalla prigione, dov'era stato rinchiuso insieme ad altri prigionieri politici per molti anni, e Marjane si avvicina grazie a lui alla politica e agli eventi che sta vivendo il suo Paese. Lo zio le racconta la sua storia, le sue sofferenze e di come abbia combattuto per il trionfo del proletariato, scappando perfino in Unione Sovietica La piccola è affascinata e quindi per lei, mentre in Iran la rivoluzione islamica contro lo scià giorno dopo giorno sta prendendo piede, aumenta il proprio coinvolgimento nella vita politica del Paese.

Quando scoppia la guerra tra Iran e Iraq, di fronte a una società sempre meno laica, i genitori la vogliono proteggere e la mandano all'estero, al liceo francese di Vienna. Marjane però non si adatta bene alla vita europea. Passa di casa in casa, conoscendo la cultura occidentale, frequentando i ritrovi giovanili e vivendo per la prima volta l'amore, che purtroppo finisce presto, lasciandola talmente delusa da farla vagare per Vienna, senza un tetto. A causa del fumo e delle notti trascorse all'aperto, Marjane rischia la vita: dopo essere stata ricoverata in ospedale ed essere guarita, decide di chiamare i suoi genitori in Iran e li informa che presto sarebbe tornata a casa, ma senza che facciano domande sugli anni passati in Austria.

Tornata in Iran si deprime sempre più, perché trova il suo paese in condizioni peggiori di come lo aveva lasciato. Decide di sposarsi, ma la vita coniugale si rivela deludente, così come il ritorno nel Paese nativo. Di fronte all'evoluzione negativa, Marjane chiede il divorzio, lascia Teheran e si trasferisce a Parigi lasciando i genitori e la nonna.


LO SVILUPPO EMOTIVO E SOCIALE DEL BAMBINO (psicologia)

  1.  LO SVILUPPO EMOTIVO

Lo sviluppo emotivo del bambino è un processo complesso che coinvolge una serie di cambiamenti psicologici durante l'infanzia. Le emozioni giocano un ruolo cruciale nel plasmare il comportamento e la personalità del bambino, influenzando la sua capacità di comprendere se stesso e gli altri. Questo processo è influenzato da molteplici fattori, tra cui l'ambiente familiare, le interazioni sociali e le esperienze personali.
Fin dai primi mesi di vita, il bambino inizia a esprimere emozioni attraverso il pianto, il sorriso e altre espressioni facciali. Queste prime manifestazioni emotive sono spesso legate ai bisogni fondamentali, come fame o disagio, e rappresentano il primo passo verso la comprensione e la gestione delle emozioni.
Con il passare del tempo, il bambino sviluppa una gamma più ampia di emozioni e impara a riconoscerle sia in sé stesso che negli altri. Durante la prima infanzia, le emozioni diventano sempre più complesse, e il bambino inizia a sperimentare sentimenti come la felicità, la tristezza, la rabbia e la paura. Questo processo è guidato dalla crescita del cervello e dallo sviluppo delle abilità cognitive, che consentono al bambino di comprendere e interpretare meglio il mondo che lo circonda.
Le interazioni sociali giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo emotivo. Le relazioni con i genitori e i coetanei influenzano la capacità del bambino di stabilire connessioni emotive e di sviluppare l'empatia. Attraverso queste relazioni, il bambino impara modelli di comportamento emotivo e acquisisce le competenze necessarie per gestire le emozioni in modo sano.



2. LO SVILUPPO DI SE'

Lo sviluppo psicologico di un bambino è un processo complesso e multifattoriale che coinvolge molteplici aspetti del suo essere. Dall'infanzia all'adolescenza, il bambino attraversa diverse fasi, ognuna delle quali contribuisce alla formazione del suo carattere psicologico.
Durante i primi anni di vita, il bambino sviluppa una base solida per la sua personalità attraverso l'interazione con l'ambiente e le relazioni significative.
La fase successiva coinvolge lo sviluppo dell'autonomia, evidenziato dalla teoria dello sviluppo psicosociale di Erikson. Durante la fase dell'età prescolare, i bambini iniziano a sviluppare un senso di iniziativa e autonomia attraverso l'esplorazione del proprio ambiente. La gestione di compiti e responsabilità contribuisce alla formazione del carattere, consentendo al bambino di sperimentare il successo e imparare a gestire la frustrazione.
La fase dell'età scolare è cruciale per lo sviluppo dell'identità. Il bambino inizia a confrontarsi con le aspettative sociali, acquisisce nuove competenze e inizia a formare un senso di sé. Le interazioni sociali con coetanei diventano sempre più significative, influenzando la percezione del bambino di sé e degli altri. In questo periodo, l'educazione e il sostegno emotivo giocano un ruolo fondamentale nel plasmare la sicurezza e la fiducia in se stessi.
L'adolescenza è una fase critica caratterizzata da cambiamenti fisici, emotivi e sociali. Durante questo periodo, i giovani affrontano la sfida di definire la propria identità. La ricerca di indipendenza, l'esplorazione di valori personali e l'adozione di un senso di responsabilità contribuiscono allo sviluppo del carattere psicologico.
In tutto il percorso di sviluppo, le influenze genetiche, ambientali e le esperienze personali si intrecciano per modellare la personalità del bambino. L'attenzione, il sostegno emotivo e le opportunità di apprendimento positivo sono fondamentali per favorire uno sviluppo sano e equilibrato. In ultima analisi, la crescita psicologica del bambino è un viaggio dinamico che richiede una combinazione di amore, guida e opportunità per costruire una base solida per il suo carattere unico.

TEMPI MODERNI CHARLE CHAPLIN

 "Tempi moderni" è un film comico del 1936 scritto, diretto e interpretato da Charlie Chaplin. La storia segue il protagonista, interpretato da Chaplin, attraverso una serie di avventure mentre cerca di adattarsi alla vita moderna e industriale. Il film satirizza l'alienazione dei lavoratori nelle fabbriche, la disumanizzazione della produzione di massa e le sfide della tecnologia nell'era moderna. Chaplin utilizza il suo personaggio senza nome per rappresentare la lotta dell'individuo contro le macchine e la frenetica modernità. Nonostante l'assenza di dialoghi, il film è noto per la sua potente satira sociale e la capacità di far ridere mentre affronta questioni serie. Tempi moderni è il primo film a portare sullo schermo in chiave comica le alienazioni della modernità, il conflitto uomo-macchina ed è una critica a quel sogno americano tanto promettente quanto illusorio.



lunedì 29 gennaio 2024

PRINCIPALI DIFFERENZE TRA PIAGET E VYGOTSKIJ

1. APPROCCIO ALLO SVILUPPO COGNITIVO

Piaget: La teoria di Piaget si basa sull'idea che lo sviluppo cognitivo avvenga attraverso stadi di sviluppo discreti e universali. Egli ha identificato quattro stadi (sensorimotorio, preoperatorio, operazioni concrete e operazioni formali), sostenendo che i bambini attraversano questi stadi in un ordine sequenziale.

Vygotskij: Vygotskij ha enfatizzato il ruolo dell'ambiente sociale e della cultura nello sviluppo cognitivo. La sua teoria si concentra sulla zona di sviluppo prossimale (ZDP), la distanza tra ciò che un bambino può fare da solo e ciò che può fare con l'aiuto di un adulto o di un compagno più competente.


2. RUOLO DEL LINGUAGGIO

Piaget: Il linguaggio è considerato una conseguenza del pensiero e dello sviluppo cognitivo. Piaget sottolinea che i bambini acquisiscono il linguaggio quando sono pronti a farlo, in correlazione con lo sviluppo cognitivo.

Vygotskij: egli sostiene che il linguaggio gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo cognitivo. Il linguaggio non è solo un risultato, ma una forza trainante nello sviluppo intellettuale. La Zona di Sviluppo Prossimale è spesso supportata attraverso l'interazione verbale con gli altri.


3. SOCIALIZZAZIONE ED APPRENDIMENTO

Piaget: Piaget ha sottolineato l'importanza dell'interazione con l'ambiente fisico nel processo di apprendimento. Egli vedeva il bambino come un individuo che costruisce attivamente la conoscenza attraverso l'azione.

Vygotskij: egli metteva in risalto il ruolo cruciale delle interazioni sociali nello sviluppo cognitivo. Sosteneva che l'apprendimento avviene attraverso l'interazione con persone più competenti, come genitori o insegnanti.


In sintesi, mentre Piaget metteva l'accento sulla crescita individuale attraverso stadi di sviluppo, Vygotskij poneva maggiore enfasi sull'interazione sociale e sulla cultura come elementi chiave nello sviluppo cognitivo. Entrambi hanno contribuito significativamente alla comprensione della psicologia dello sviluppo, ma con approcci teorici distinti.

mercoledì 10 gennaio 2024

EMILE DURKHEIM (sociologia)

 Emile Durkheim (1858-1917) studia le grandi trasformazioni che alla fine del diciannovesimo secolo, interessando la società europea e in particolare quella europea, in cui egli vive. Egli vuole soprattutto comprendere le forze che tengono coesa una società, impedendo agli interessi dei singoli di entrare in conflitto e provocarne la disgregazione. A tali forze egli dà il nome di solidarietà: una collettività è tanto più solidale quanto più si comporta in maniera coesa.


LA SOCIETA' PREINDUSTRIALE

Osservando le trasformazioni avvenute nelle società europee con l'industrializzazione, egli nota che le forze di coesione sociale sono almeno di due tipi. Nella società preindustriale, le persone vivevano in gruppi relativamente piccoli e indipendenti gli uni dagli altri, nei quali venivano svolte tutte le funzioni indispensabili alla conversazione di quella società. Le attività umane non erano altamente specializzate ma tutti sapevano destreggiarsi in mansioni diverse, anche se non con abilità da specialisti. In un contesto simile, il legame interpersonale che s'instaurava tra i membri di una collettività era un "legame per somiglianza" dovuto al fatto che gli individui non differivano significativamente gli uni dagli altri ma svolgevano attività analoghe, provavano sentimenti affini, avevano scale di valore uguali, seguivano gli stessi modelli di comportamento. In breve, nella società preindustriale le persone si sentivano unite da un legame di somiglianza e contiguità. Durkheim chiama questo tipo di legame solidarietà meccanica in riferimento alla forza che tiene unite tra loro le molecole di un corpo solido.



giovedì 4 gennaio 2024

LE IDEE PEDAGOGICHE

  •  la nuova concezione della natura e dell'esperienza: ha portato in direzioni estremamente diversificate, dalla vera e propria ricerca scientifica condotta col metodo sperimentale alla crescita dell'interesse nei confronti delle arti occulte
  • il realismo politico: vale a dire la tendenza a slegare l'agire politico e la riflessione filosofica su tale agire della morale e della religione
  • l'intellettuale umanistico si mostrò interamente votato alla ricerca del vero al di là di qualsiasi dogmatismo e di ciò che ancora non si conosce, la ricerca continua per nuove scoperte del futuro, non per confermare quelle del passato
  • non si può comprendere la grande trasformazione del concetto di scienza nel passaggio dal Medioevo alla modernità senza tenere presente l'orientamento al futuro degli intellettuali dell'umanesimo, paradossalmente a partire dalla convinzione che fosse necessario recuperare quel tesoro di conoscenze che l'antichità aveva accumulato e che era andato disperso nel corso dei secoli più vicini, soprattutto a partire dal trionfo della cultura scolastica
  • in quest'ottica va considerata anche l'autonomia del pensiero e dell'attività creativa che è un segno affascinante di tutte le grandi realizzazioni della cultura rinascimentale, creatività e autonomia sono i tratti salienti del "genio" umano che l'intellettuale incarna e che l'educazione deve rendere possibile attraverso scelte adeguate e con la rivalutazione del rapporto tra maestro e discepolo nell'ambiente educativo


giovedì 9 novembre 2023

LE ORIGINI DELLA CULTURA (psicologia)

Secondo la psicologia il percorso che ha portato l'uomo a sviluppare la cultura è stato molto lungo. Alfred Kroeber (antropologo) riteneva che fosse possibile individuare un punto critico specifico nel passaggio dalla vita animale a quella umana, riconducibile al momento in cui il cervello dell'uomo aveva raggiunto il suo pieno sviluppo: da allora l'umano sarebbe stato in grado di svolgere funzioni superiori come la comunicazione e apprendimento. Dalla metà del novecento gli scienziati misero in discussione la teoria del punto critico, concludendo che la capacità di coltura si è sviluppata parallelamente allo sviluppo organico degli umani.

CARATTERISTICHE FISICHE CHE FAVORIRONO LO SVILUPPO CULTURALE DELL'UMANO
  • la stazione eretta : la posizione eretta dava vantaggi agli ominidi, perché lo sguardo poteva arrivare lontano e potevano controllare il territorio
  • il pollice opponibile : è una caratteristica umana fondamentale per una miglior presa e precisione nelle azioni manuali
  • il maggiore sviluppo del cervello : esso è alla base dei processi superiori e del linguaggio
  • ovulazione nascosta : ha prodotto un aumento del desiderio e tendenza alle relazioni serie
  • il linguaggio : sta alla base della cultura, perché favorito dalla comunicazione 


martedì 7 novembre 2023

L'EVOLUZIONE DELL'UOMO TRA NATURA E CULTURA (psicologia)

 Natura e cultura si intrecciano nell'esistenza umana. L'uomo e la donna sono esseri biologici; la natura gioca un ruolo di rilievo nella dotazione biologica di ogni individuo ma gli umani, unici tra gli esseri viventi, attribuiscono significati alle loro azioni. Si sono adattati all'ambiente in cui vivono e l'hanno trasformato, hanno usalo le loro risorse per soddisfare dei bisogni, hanno raggiunto scopi. Hanno trasformato la natura secondo le proprie necessità. Lo sviluppo dell'individuo, come quello della specie, vede dunque intrecciarsi fattori culturali e fattori biologici che interagiscono nel determinare la realtà umana.

L'EVOLUZIONISMO DI CHARLES DARWIN

Un contributo fondamentale alla comprensione dello sviluppo dell'uomo bisogna darlo a Darwin (1809-1882), grazie alla sua opera L'origine della specie (1859) . Il naturalista matura la teoria dell'evoluzione durante un viaggio a bordo del brigantino Beagle: in 5 anni esplora territori, trova e analizza resti fossili, osserva la differenza fra specie, tra piante e animali. La varietà della specie rappresenta una ricchezza che permette i rispondere alle diverse esigenze dell'ambiente in modo appropriato.
Gli individui con le caratteristiche più adatte all'ambiente sono sopravvissuti, trasmettendo i propri caratteri genetici (riproduzione). All'interno di una specie ci sono dunque parecchie differenze e varietà, determinate dal caso, ma che influenzano la possibilità di vita del singolo, la selezione naturale porta alla sopravvivenza solo per chi ha determinate caratteristiche.




venerdì 3 novembre 2023

LE NORME SOCIALI (sociologia)

Nel porre il tema per il rapporto tra individuo e regole abbiamo introdotto un concetto fondamentale della sociologia, che è: il concetto di norma sociale (regola).
Quando si dice che gli uomini si assoggettato volontariamente a delle regole, si intende dire che la volontà implicita di sottomettersi ad alcune norme di comportamento. Vivere insieme ad altri comporta la necessità di adattare le proprie scelte e il proprio modo di agire alle esigenze altrui, se si vuole evitare il conflitto. Perciò è una cosa naturale che in qualche collettività stabile, se si seguono alcuni comportamenti non ci saranno conflitti. Simili modelli di comportamento (es: attraversare la strada sulle strisce pedonali) svolgono la funzione di regole da seguire per tutti coloro che aspirano a integrarsi pacificamente nella collettività e perciò sono chiamate norme sociali.



Ci sono diverse norme sociali:
  • leggi (per esempio il codice della strada)
  • norme morali (come quella di non uccidere)
  • abitudini (non mangiare con le mani)
Ciò che tutte le norme hanno in comune è il fatto di essere regole condivise dalla maggior parte dei membri della società. 

martedì 24 ottobre 2023

COSA SONO LE SCIENZE UMANE (sociologia)

 Le scienze che studiano la natura = funzionano tramite gli esperimenti chimici in laboratorio. Il biologo guarda al microscopio i piccoli organismi. In breve, le scienze della natura studiano i fenomeni della natura e lo fanno con un metodo preciso. 

Le scienze che studiano la cultura = con le scienze della cultura è diverso perchè molti comportamenti non si possono studiare al microscopio. Per comprendere i fatti del mondo dello spirito c'è bisogno dell'impegno di discipline specifiche, che abbiano come oggetto di studio la dimensione culturale dell'esistenza umana. Ecco cosa sono le scienze umane. 


COS'E LA SOCIOLOGIA

La sociologia si interessa ovviamente alla società, cioè, l'insieme delle relazioni e dei comportamenti umani nel contesto di una collettività che occupa un certo territorio. Oggetto di studi della sociologia è il comportamento degli umani visto nel contesto degli altri umani con cui essi entrano in contatto quotidianamente.
società = insieme di individui che interagendo tra di loro su un territorio condividono una determinata cultura.
cultura = l'insieme di prodotti dello spirito di una particolare società 




lunedì 23 ottobre 2023

INTRODUZIONE ALL'ANTROPOLOGIA

 La parola antropologia deriva dai termini anthropos e logos che significan uomo e studio, perciò antropologia significa: studio del genere umano. Essendoci molte scienze come questa, diciamo in cosa si specializza lei, essa studia il genere umano dal punto di vista culturale. Essa è un sapere comparativo. 

Le prime testimonianze scritte dell'antropologia ci furono grazie allo storico greco Erodoto che osservò la diversità dei modi di vivere dei popoli, esso scoprì queste cose grazie ai suoi viaggi in Nord Africa e in Asia. Queste prove si furono evolute fino al rinascimento.

Gli antropologi si sono occupati per molto tempo di popoli lontani da loro. Lo studio di: riti, credenze religiose, tecniche di fabbricazione. 



giovedì 12 ottobre 2023

SCUOLE ED UNIVERSITA' (pedagogia)

Dalla fine dell'11 secolo l'occidente latino fu sopraffatto da fenomeni sociali nuovi (urbanizzazione, aumento demografico, etc...).  Questi elementi delinearono il volto di di quella che è ormai considerata una rinascita dell'Europa. 
Accanto ai monasteri cominciarono a crearsi delle scuole, che grazie ai contenuti e ai metodi essi costituivano una novità per quei tempi. Grazie alle scuole nel 12 secolo esse diedero vita alle università. 

LE SCUOLE DI CHARTRES E DI SAN VITTORE

Nelle più famose scuole di Chartres e di San Vittore si insegnavano le arti del trivium e successivamente del quadrivium. Bernardo di Chartres era maestro di grammatica nella scuola di Chartres (Francia), amava la cultura classica e cristiana ed amava ancora di più insegnarla. Egli diceva che chi impara può sapere di più di chi c'era prima di lui, però diceva anche che per imparare ci si deve impegnare, ascoltare il maestro e fare ciò che ti viene detto da codesto. 


San Vittore scrisse i più famoso testo sull'educazione dell'epoca : il Didascalicon. 
L'opera è stata composta nella prima metà del 12 secolo, è una testimonianza della cultura del periodo, del profondo interesse per l'essere umano, del fondersi del cristianesimo e platonismo nella difesa della dignità umana. Ugo parte da una considerazione di questo tipo per il suo progetto educativo, che vuole principalmente insegnare a leggere quale confronto profondo e costante con le grandi tradizioni della storia umana. Il Didascalicon presenta una forte concezione unitaria del sapere e un allargamento dei suoi orizzonti al sapere pratico. 
Questo testo ebbe grande influsso nel medioevo, fornì le basi per l'insegnamento e l'organizzazione degli studi.



QUALCUNO VOLÒ SUL NIDO DEL CUCULO (1976)

Questo film ci parla di Randle McMurphy, il quale sta scontando la sua condanna in carcere e prova a uscire facendosi passare per folle. In ...